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"L'armonia del vero. Vita e paesaggi tra terre e acque (1842-1932)"

Villa Contarini a Piazzola sul Brenta
Villa Contarini a Piazzola sul Brenta

Villa Contarini sorge sui resti di un antico castello costruito dalla famiglia dei Dente intorno all’anno Mille. Acquisito dai Carraresi, signori di Padova, fu ereditato da un membro della famiglia Contarini. Fino alla seconda metà del Seicento la Villa rimase dimora rurale: fu, infatti, Marco Contarini, Procuratore di San Marco, ad ampliare l’edificio rendendolo simile ad una Reggia e facendone uno straordinario “luogo teatrale”. Dopo un lungo periodo di abbandono il complesso fu acquistato dalla famiglia Camerini che lo riportò all'antico splendore completandolo secondo il gusto dell’eclettismo ottocentesco. Cessato anche il periodo cameriniano la Villa subì un nuovo periodo di abbandono fino all’acquisto, alla metà del secolo scorso, da parte del prof. G.E. Ghirardi e la successiva cessione alla Fondazione a lui intitolata. Dal 2005 la Villa è di proprietà della Regione del Veneto, attualmente impegnata nella sua valorizzazione. Gli interventi di recupero si sono estesi, oltre che sulla parte muraria e impiantistica, anche sul patrimonio artistico, con il restauro dell’importante gipsoteca, la catalogazione della ricchissima biblioteca, l’avvio del restauro dei quasi mille metri quadri di pareti e superfici affrescate.

Al momento di acquisizione da parte della Regione del Veneto, il complesso di Villa Contarini appariva in situazione molto precaria. I due terremoti del 2012 hanno naturalmente peggiorato la situazione già molto compromessa del complesso, con crolli di soffitti e fessurazioni di muri. Da molte porzioni dei tetti l’acqua meteorica penetrava sulle travature, marcendole e passando ai locali sottostanti. Altra acqua, di risalita, impegnava le murature con effetti devastanti sugli affreschi dei saloni. Stucchi secolari si sgretolavano. Di fronte ad una situazione così pesantemente compromessa, la Società Immobiliare Marco Polo Srl a Socio Unico, incaricata dalla Regione per la gestione di Villa Contarini, ha proceduto con successivi interventi, tesi innanzitutto a sanare le situazioni che si mostravano come maggiormente problematiche. Complessivamente, la Regione del Veneto, ha investito 5 milioni di euro per l’acquisizione della Villa e circa altri 20, ad oggi, per la sua salvaguardia. Ora, quasi superate le emergenze assolute, è tempo di pianificare interventi periodici che conservino un monumento straordinario e il suo parco, salvaguardando certo la storia e l’arte, ma favorendo anche la possibilità di mettere il bene a disposizione della collettività e di farlo diventare anche una risorsa per il territorio.

Periodicamente la Villa ospita concerti ed eventi culturali oltre a essere offerta come luogo ideale nel quale ambientare convegni, riunioni e ricevimenti pubblici e privati.

Dal 10 settembre al 30 novembre infatti la Villa sarà sede di una grande mostra intitolata “L’armonia del vero. Vita e paesaggi tra terre e acque (1842-1932)”, a cura di Luisa Turchi. L’esposizione, promossa dalla Regione del Veneto nell’ambito delle iniziative per Expo, è una delle più importanti e nuove sino ad oggi allestite sulla pittura veneta di genere e di paesaggio tra Otto e Novecento.

“Veneto, mondo novo” è lo slogan che la Regione ha scelto per Expo 2015. Ed è questo “mondo nuovo”, raccontato nella sua quotidianità di vita e di ambiente, moderno ma con radici antiche, che la mostra di Villa Contarini ci fa conoscere, attraverso le opere di eccellenti maestri della “pittura del vero” nel Triveneto, noti in Italia e all’estero tramite Esposizioni d’arte nazionali e internazionali dell’epoca e ancora oggi presenti in musei, gallerie e fondazioni. Luisa Turchi ha selezionato tele che descrivono, infatti, la vita popolare, il paesaggio lagunare e agricolo dell’entroterra veneto, quello che ebbe nelle campagne e nelle grandi ville, con i loro lussureggianti giardini, il suo fulcro.

Due i filoni principali del racconto espositivo. Il primo ci introduce nell’ambito delle scene di genere a carattere aneddotico che obbediscono ai criteri del “Vero” e della contemporaneità, ritraendo il popolo nelle sue abituali occupazioni giornaliere. Di gusto differente, ma egualmente scene di genere, sono quelle incentrate sul revival settecentesco, che hanno il sapore delle commedie goldoniane. Grande protagonista della mostra è poi il passaggio dal vedutismo al “Vero” come trapasso dal paesaggio tradizionale concepito ancora secondo una visione prospettica canalettiana a quello en plein air rivisto in un’ottica elegiaco-sentimentale, non esente da influssi nordici e declinazioni macchiaiole e impressionistiche. La laguna e l’entroterra veneto, con i canali baluginanti solcati dai bragozzi dei pescatori al lavoro, i casoni da caccia e da pesca, vengono successivamente esplorati dai pittori in diverse stagioni e in condizioni differenti di luce, secondo le ore della giornata.

 

Piazzola sul Brenta, Villa Contarini, dal 10 settembre al 30 novembre 2015.

 

Info e orari: Villa Contarini

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