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Il Giardino della Biodiversit a Padova

A Padova il pi antico orto botanico del mondo
A Padova il pi antico orto botanico del mondo
A Padova il pi antico orto botanico del mondo

“Il giardino, come il palcoscenico e il museo, come la biblioteca e la cupola del Planetario, come l’orchestra, il tempio e la sala del trono, è un sacro recinto della nostra più alta dignità” Rudolf Borchardt L’orto botanico di Padova è il più antico orto botanico universitario al mondo; Nasce nel 1545, nel cuore della centro cittadino, su delibera del Senato della Repubblica Veneta. Ha inizialmente la funzione di Hortus medicus o Hortus Simplicium. Nel Cinquecento è molto forte, infatti, l’interesse per la coltivazione delle piante medicinali e la scienza botanica sembra quasi voler prevalere sulle discipline mediche. Nei secoli l’Orto ha visto alcune trasformazioni, lo spazio riservato alle piante officinali è stato ridimensionato, aumentando quello per le collezioni specialistiche, e istituendo luoghi sempre più dedicati allo studio e alla ricerca, come la biblioteca e l’erbario. Ha annoverato tra i frequentatori più illustri Linneo e Goethe. Nel 1977 l’Unesco lo ha inserito nella lista del Patrimonio Mondiale, considerandolo “all’origine di tutti gli orti botanici del mondo”. Dopo oltre 450 anni di vita, il Giardino botanico ha inaugurato nuovi spazi, divenendo il Giardino della Biodiversità. Accanto all’Orto rinascimentale si sviluppano ora quindicimila metri quadri di nuovi edifici. Vera novità e fulcro del progetto di ampliamento sono cinque serre ad alta tecnologia, che inserite in una galleria di vetro e acciaio lunga cento metri e alta diciotto, riproducono le cinque aree climatiche della Terra e ospitano 1300 specie vegetali diverse. Di particolare suggestione le fontane a cascata sul fronte principale, una eco elegante alle soluzioni di Luis Barragan. Un sistema computerizzato mette in relazione i dati forniti dalle piante con i parametri di vita ottimale per ciascuna fascia climatica. Coordinatore dei lavori è l’architetto Giorgio Strapazzon dello Studio VS associati di Marostica. Osserva Strapazzon: «La struttura ha impatto quasi zero e si comporta come una grande foglia, perché il futuro dell’architettura sta nella sua capacità di prendere esempio dai vegetali, puntando a recuperare tutte le risorse riciclabili, dalla gestione delle acque allo sfruttamento dell’energia solare». Percorrere le nuove serre significa per il visitatore compiere un vero viaggio attraverso un meridiano terrestre ed incontrare le affascinanti differenze tra i cinque principali biomi del pianeta: equatoriale, tropicale, semiarido, temperato, ed artico. L’itinerario propone un progetto espositivo permanente intrecciando botanica e antropologia, in un itinerario nello spazio e nel tempo, i cui protagonisti sono le piante e l’uomo ed il loro straordinario e ininterrotto rapporto. Il Giardino della Biodiversità conterrà inoltre laboratori didattici, spazi per seminari e incontri, esposizioni temporanee, e una banca del germoplasma nella quale verranno conservati i semi di migliaia di specie vegetali a rischio. Notevoli gli exhibit interattivi, che permettono di interagire con i contenuti della mostra; apparato audiovisivo, dialogo con gli smartphone, app da scaricare e grafiche tridimensionali completano l’approccio tecnologico e aggiornato al fare cultura e divulgazione museale. Un’area bar offre la possibilità di un nuovo angolo di relax e aggregazione. L’opera, che costituisce un riuscito connubio tra progresso tecnico, sostenibilità e mondo vegetale intende porsi in sinergia con l’Expo 2015; sarà, infatti, una delle eccellenze presentate nel Padiglione Italia dell’Esposizione Universale di Milano. L’Orto mira a moltiplicare l’afflusso dei visitatori e ad attrarre l’interesse e la curiosità non solo degli studenti e dei turisti occasionali, ma anche quel di quel particolare pubblico più sensibile e preparato rispetto ai temi della sostenibilità e della biodiversità. L’Università di Padova prosegue così la sua autorevole tradizione di studio e ricerca rivestendo un ruolo fondamentale in ambito internazionale, se si pensa che ancora oggi solamente il 10% delle specie vegetali presenti sul Pianeta è conosciuto. Per informazioni: sito ufficiale dell’Orto Botanico di Padova.